“Creole Belle”: una recensione

One Comment

  1. Alessandro Perazzo
    Alessandro Perazzo 23 agosto 2015 at 17:38 .

    È proprio vero: quot capita tot sententiae.
    Le introspezioni e le complesse discussioni sulla natura del bene e del male, sulla natura della vita e della morte, sulla testardaggine generale delle persone sono la ricchezza di Burke, ciò che lo distingue dai normali narratori di crime stories, quello che non si può tagliare!
    E poi pensare di tagliare… mah.

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